18 giu 2012

Fonti Rinnovabili:

news GREEN


Accordo incentivi, meno burocrazia e ribassi più «soft»

Registri delle energie “verdi” meno burocratici e una discesa degli incentivi meno violenta. Dopo tanti tormenti ecco la svolta, sancita nella Conferenza unificata. Il Governo promette qualche ritocco e le amministrazioni locali danno un sostanziale via libera al nuovo regime che ridisegna, comunque al ribasso, gli incentivi per le energie rinnovabili.
Il ministero dello Sviluppo apprezza, promette di “incorporare” le osservazioni fatte dai rappresentanti di Comuni e Regioni e conta di varare i due decreti da mesi annunciati: quello sul quinto conto energia per il fotovoltaico e quello sulle altre Fonti (idroelettrico, eolico, geotermico, biomasse, biogas, solare termodinamico).
Merito degli aggiustamenti che il Ministero promette di “incorporare” nella versione definitiva dei decreti, facendo comunque salvo il principio della decrescita progressiva dei sussidi. Ed è comunque confermata la partenza del nuovo regime per il fotovoltaico tra l’estate e l’autunno, quando risulterà ufficialmente superato il tetto dei 6 miliardi di euro per la spesa totale attribuibile al quarto conto energia in scadenza.
Va detto che le rilevazioni ufficiali mostrano ormai il serbatoio dei vecchi incentivi in piena riserva, con meno di 300 milioni a disposizione, destinati ad esaurirsi in pochissime settimane. Ma sarà comunque garantita – questo l’impegno centrale con il quale il Governo si è guadagnato ieri pomeriggio il via libera, seppure condizionato alle modifiche discusse ieri – una fase “cuscinetto” in grado di accompagnare il mercato e le imprese del settore verso i maggiori rigori del nuovo regime.
Cinque in particolare gli aggiustamenti alla bozza oggetto degli scontri delle scorse settimane che il Governo promette di recepire nel testo definitivo, anche per assecondare gli inviti formulati negli ultimi giorni dalla Commissione Ue. La burocrazia dei nuovi registri concorsuali obbligatori per gli impianti non di bassissima potenza sarà oggetto non solo di quella «drastica semplificazione procedurale» oggetto degli ultimi richiami della Ue, ma anche di un possibile ritocco all’insù delle soglie di esenzione.
In ogni caso lo stanziamento complessivo assegnato al nuovo regime (fotovoltaico e altre fonti) verrà portato da 3 ad almeno 3,5 miliardi di euro, spalmando le risorse supplementari soprattutto sui primi semestri dedicati al fotovoltaico, per addolcire così il passaggio al nuovo sistema.
Ricompare poi, nella nuova bozza in elaborazione dopo l’ultimo confronto con gli enti locali, un significativo premio per i pannelli da piazzare sui tetti in sostituzione delle pericolose coperture di amianto o eternit. E ricompare un vero premio per gli apparati costruiti in Europa, sia nel valore del sussidio che nei criteri di classifica per i registri.
A oliare il via libera della Conferenza unificata è stato anche l’impegno a irrobustire la corsia preferenziale già garantita agli impianti realizzati dalle amministrazioni pubbliche, «tenendo conto delle procedure più complesse a cui devono far fronte, difficili da conciliare con i registri semestrali», si fa osservare.

F. Rendina – Il Sole 24 Ore

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